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I Marchi della Bioarchitettura
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Cerificato energetico Marchi Bioarchitettura Borse di studio Libretto Casa  
1° Livello di autocertificazione : Materiali (Quadrifoglio) 

 

Si garantiscono prestazioni riguardanti esclusivamente l’utilizzo di materiali ecocompatibili.
In particolare si garantisce:

• l’uso di materiali presenti in componenti, impianti, finiture, arredi fissi ed elementi tecnici privi di emissioni dannose alla salute degli utenti quali ad esempio gas radon, sostanze aeriformi e polveri nocive;
• l’attenzione alla salubrità ed all’inattaccabilità da agenti biologici degli elementi di finitura superficiale;
• l’orientamento verso l’utilizzo di materiali riciclabili o riciclati;
• l’ottimale isolamento acustico delle facciate esterne e delle pareti di separazione tra alloggi;
• l’ottimale isolamento acustico al rumore da calpestio nei solai divisori tra alloggi;
• l’orientamento verso la scelta di intonaci, pitture e murature con ottime caratteristiche traspiranti: una casa che respira garantisce una migliore salubrità degli ambienti.

Il marchio garantisce il rispetto del livello di prestazione previsto dai seguenti requisiti volontari del Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia
Romagna:

• RV 9.1 Controllo delle emissioni nocive nei materiali delle strutture, degli impianti e delle finiture;
• RV 9.2 Asetticità;
• RV 9.3 Riciclabilità dei materiali da costruzione.

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2° Livello di autocertificazione : Materiali, Impianti (Coccinella)

  

Oltre a garantire quanto già contenuto nel marchio “materiali”, certifica l’intervento ecosostenibile anche per la parte impiantistica.
In particolare si garantisce:

• la realizzazione di impianto elettrico che limita i campi elettromagnetici dannosi per la salute all’interno dell’alloggio;
• l’uso di sistemi per la riduzione dei consumi di acqua potabile;
• l’attenzione al recupero delle acque meteoriche per usi compatibili;
• l’utilizzo di sistemi per il controllo automatico della temperatura dell’aria nell’alloggio per garantire il benessere termico riducendo, allo stesso tempo, i
consumi energetici;
• l’utilizzo di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria;
• l’utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per il fabbisogno degli spazi comuni condominiali.

Il marchio garantisce il rispetto del livello di prestazione previsto dai seguenti requisiti volontari del Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia Romagna:

• RV 8.1 Riduzione del consumo di acqua potabile;
• RV 8.2 Recupero, per usi compatibili, delle acque meteoriche provenienti dalle coperture;
• RV 7.3 Dotazione di impianti per aumentare il benessere e il senso di sicurezza.

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3° Livello di autocertificazione: Materiali, Impianti, Energia (Girasole)

  

“materiali” e “materiali, impianti”, si interviene in sede progettuale, attraverso scelte che si basano su una approfondita “analisi del sito”, che ha lo scopo di definire le risorse disponibili e gli aspetti da salvaguardare nel luogo in cui è collocato l’intervento (in particolare gli “agenti fisici caratteristici del sito”: clima igrotermico e precipitazioni, disponibilità di risorse rinnovabili, disponibilità di luce naturale, clima acustico, campi elettromagnetici). In base a questa analisi e applicando le strategie progettuali più opportune è possibile utilizzare al meglio le condizioni bioclimatiche del luogo di intervento, al fine di contenere i consumi energetici e garantire condizioni di benessere agli abitanti all’interno degli alloggi.
In particolare si garantisce:

• il raggiungimento di un ottimale livello di illuminamento degli ambienti interni;
• l’attenzione all’ottimizzazione dell’apporto energetico da soleggiamento invernale, con conseguente contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento, attraverso un corretto orientamento dell’alloggio, un idoneo posizionamento e dimensionamento delle finestre, l’utilizzo di sistemi solari passivi;
• l’orientamento verso l’impiego di strategie di raffrescamento naturale nella stagione surriscaldata, con possibilità di non utilizzare sistemi di climatizzazione e conseguente riduzione dei consumi energetici, attraverso una specifica progettazione del verde, opportune scelte distributive e di esposizione dell’alloggio, l’utilizzo di elementi schermanti ed ombreggianti delle superfici finestrate;
• l’orientamento verso l’impiego di strategie per la protezione dai venti invernali e lo sfruttamento delle brezze estive;
• la realizzazione di pacchetti di muratura dotati di elevata inerzia termica, in modo da controllare adeguatamente le oscillazioni di temperatura all’interno dell’alloggio;
• l’utilizzo di impianti di riscaldamento ad alto rendimento, la realizzazione di pacchetti di muratura ad elevato isolamento termico, l’utilizzo di serramenti di adeguate prestazioni.
Il marchio garantisce il rispetto del livello di prestazione previsto dai seguenti requisiti volontari del Regolamento Edilizio tipo della Regione Emilia Romagna:

• PV 1 Prerequisito “Analisi del sito”;
• RV 6.2 Controllo dell’apporto energetico da soleggiamento invernale;
• RV 6.1 Controllo dell’apporto energetico da soleggiamento estivo;
• RV 6.4 Protezione dai venti invernali;
• RV 6.5 Ventilazione naturale estiva;
• RV 6.6 Uso dell’inerzia termica per la climatizzazione estiva;
• RV 6.3 Risparmio energetico nel periodo invernale.

 

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La certificazione energetica rappresenta l’ulteriore frontiera di sperimentazione della Cooperativa, iniziata ben prima dell’introduzione obbligatoria per legge.
Le prime esperienze sul tema del risparmio energetico in Murri risalgono agli anni Settanta/Ottanta con i programmi di sperimentazione finanziati dalle Leggi n. 457/78 e n. 94/82. Nel 2002 con il D.A.P.T., la Cooperativa conduce un’analisi per capire l’approccio adoperato e gli eventuali errori commessi sino a quel momento e individuare così soluzioni correttive. In particolare, per arrivare a formulare la proposta di certificato energetico per gli edifici, Murri parte dalle indicazioni della direttiva 2002/91/CE e svolge una ricerca sulle modalità di attuazione della certificazione energetica nei vari paesi dell’Unione Europea e sulle sperimentazioni avviate in Italia (Provincia Autonoma di Bolzano; Comune di Carugate - Milano).
Gli obiettivi che si pone con l’autocertificazione energetica sono due:

• rendere disponibile ancor prima del recepimento italiano della Direttiva Europea, un documento in grado di rappresentare in modo oggettivo le caratteristiche energetiche degli edifici e dei relativi impianti;
• migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, consentendo ai soci di conoscere in anticipo le prestazioni energetiche degli edifici della Cooperativa.
Per gli edifici, di cui Murri prevede la certificazione energetica, vengono dunque garantite prestazioni che consentono una riduzione dei consumi energetici, evidenziate sul certificato attraverso il simbolo del “fiocco di neve”. Il certificato riporta i dati essenziali per riconoscere il fabbisogno energetico dell’abitazione, facendo, per il calcolo del consumo energetico, riferimento alla verifica della Legge 10/91 ed ai parametri del D.Lgs. 192/2005, che rende obbligatorio il certificato energetico per dimostrare i consumi
effettivi per il riscaldamento, ma rimanda a successivi decreti attuativi la definizione del modello di calcolo e la classificazione energetica degli edifici.
In questa fase transitoria, la Cooperativa ha optato per una certificazione energetica che assume la classificazione del fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento
adottata dalla Provincia di Bolzano, con il Certificato Casa-Clima, che utilizza come unità di misura consigliata il KWh/m2 anno.
Il certificato energetico della Cooperativa Murri è così articolato:
• dati generali dell’edificio (con individuazione di tipologia, volume lordo riscaldato, superficie netta riscaldata);
• indice termico dell’edificio (indicatore energetico riferito alla categoria di consumo);
• alcuni dati sul fabbisogno energetico (fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento, energia recuperata per l’uso di sistemi solari attivi, produzione totale corrispondente di anidride carbonica);
• numero del certificato, data del suo rilascio e firme (del proprietario e del certificatore). L’evoluzione successiva della normativa tanto nazionale (D. Lgs. 311/2006, D.P.R. 2 Aprile 2009 n° 59, D.M. 26 Giugno 2009) quanto regionale dell’Emilia-Romagna (D.A.L. 156/08 e successive modifiche ed integrazioni) ha oggi prodotto un Sistema di Classificazione della Prestazione Energetica degli edifici definita dal valore dell’indice di ENERGIA PRIMARIA complessiva (EPtot) espresso in KWh/m2 anno.
Attualmente dunque, per l’area di Bologna, un edificio che rispetta la norma in materia di risparmio energetico si colloca indicativamente in classe C nel sistema regionale (60 KWh/m2 anno < EPtot < 90 KWh/m2 anno).
Il simbolo del “fiocco di neve” è dunque oggi apposto da Murri sui suoi interventi abitativi per indicare l’impegno nella realizzazione di immobili che mediamente sono al di sopra della classe energetica richiesta dalla norma, in quanto per lo più in classe B (40 KWh/m2 anno < EPtot < 60 KWh/m2 anno) e in taluni casi addirittura in classe A (EPtot < 40 KWh/m2 anno).

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CasaClima

  

CasaClima (in tedesco KlimaHaus) è un metodo di certificazione energetica degli edifici presentato nel 2002 in ottemperanza a quanto già licenziato dalla Comunità Europea come Direttiva Cee 2002/91/Ce, che, a seguito del protocollo di Kyôto, tratta la questione della certificazione energetica degli edifici. È stato ideato da Norbert Lantschner, ex direttore dell'ufficio "Aria e Rumore", del Dipartimento all'Urbanistica, Ambiente ed Energia della provincia di Bolzano.

La Provincia di Bolzano con il DPGP 29/09/2004, nr. 34 ha stabilito che tutte le nuove costruzioni realizzate in provincia, dal 12.01.2005 devono rispettare come minimo la classe energetica C. Ad oggi molti sono i comuni che si sono autoregolamentati e che richiedono la classe B. L'Agenzia CasaClima è un organo certificatore pubblico indipendente, accreditato nel 2005 come ente certificatore dalla Provincia di Bolzano. In seguito altre province tra cui l'AFE (Agenzia Provinciale per l'Energia di Firenze) e l'APE (Agenzia Provinciale per l'Energia del Friuli - Venezia Giulia) attraverso una delibera di Giunta, hanno deciso di attuare il progetto CasaClima per migliorare le prestazioni energetiche del proprio patrimonio immobiliare. L'APE e l'AFE gestiscono l'intero processo, effettuando le verifiche sui progetti, conferendo ad auditori CasaClima locali l'incarico di compiere gli opportuni sopralluoghi. Dopo un esame finale l'organo certificatore pubblico, rilascia il certificato e la relativa targhetta CasaClima agli edifici che rientrano nei parametri previsti dall'iter. Recentemente anche la Camera di Commercio di Trieste, attraverso l'Azienda Speciale Trieste On-Line, ha attivato lo Sportello CasaClima Trieste, che collabora con l'APE per l'organizzazione di corsi e divulgazione del protocollo CasaClima.

Per diffondere i principi base dello standard CasaClima vengono offerti corsi a pagamento per progettisti, artigiani e committenti. Il modello di certificazione energetica CasaClima è in continua espansione, non solo sul territorio nazionale ma anche in Austria e in Germania dove sono state rilasciate le prime certificazioni energetiche.

CasaClima nature

CasaClima nature è il nuovo strumento introdotto dall'Agenzia CasaClima per valutare e certificare un edificio non solo dal punto di vista dell'efficienza energetica ma anche degli impatti sull'ambiente e sulla salute dell'uomo. Affinché un edificio possa avvalersi della certificazione CasaClima nature devono essere soddisfatti i seguenti criteri:

Fabbisogno per riscaldamento inferiore ai 50kW/m2a
Emissione di CO2 sotto 20kg/m2a
Materiali per la costruzione: punteggio di valutazione CasaClima nature dei materiali inferiore a 200
Risorse: l'utilizzo intelligente delle risorse messe a disposizione dall'ambiente è indispensabile per la sostenibilità ambientale.
Perciò si devono rispettare i seguenti criteri:

Legno: nessun utilizzo di legno tropicale e altri legnami provenienti da territori protetti
Acqua: provvedimenti tecnici per la riduzione del fabbisogno di acqua
Diminuzione dell'impermeabilizzazione del suolo
Evitare prodotti nocivi e trattamenti delle superfici
CasaClima nature ha individuato tre indicatori di impatto ambientale fondamentali:

il fabbisogno di energia primaria non rinnovabile Pei n.r. [MJ]
il potenziale di acidificazione AP [kg CO2 equivalente]
il potenziale di effetto serra GWP [kg CO2 equivalente]

Materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Italia". Articoli rilasciati sotto i termini della GNU Free Documentation License

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Sostenibilità - Il Nostro Percorso

  

Per le Cooperative aderenti alla Legacoop Abitanti-Legacoop la missione aziendale è strettamente connessa con il dare risposte di qualità, ed in modo trasparente, ai bisogni dei soci. L’impegno profuso in tanti anni di attività ha fatto sì che centinaia di migliaia di famiglie in Italia abbiano usufruito dei servizi delle nostre Cooperative.

Il processo di “miglioramento continuo”, per cogliere costantemente i mutamenti delle aspettative degli utenti, è per le società aderenti all’Ancab-Legacoop, un fattore distintivo del proprio essere “Cooperative di abitanti” .

Il percorso Ancab-Legacoop sull’edilizia ecosostenibile è quindi uno dei fattori di sviluppo di questa nostro indirizzo che riscontra una sempre maggiore attenzione da parte dei cittadini. Vi è un dato che accomuna le nostre Cooperative che operano nelle varie regioni: i soci. Per mantenere e rafforzare questo trend occorre puntare a progetti di qualità che migliorino lo standard di vita degli abitanti dei nostri interventi.

Uno degli aspetti che caratterizza l’edilizia ecosostenibile è la riscoperta del “genius loci“, così da permettere le realizzazioni di parti di città certamente più gradevoli rispetto al recente passato. E’ la riscoperta dei nostri enormi giacimenti culturali abbandonati in favore di processi urbanistici e costruttivi che puntavano solo sulla quantità.

A fronte di questo percorso è stato definito il “Codice Concordato Ancab” quale strumento contenente i primi elementi di un “alfabeto comune “ delle Cooperative di abitanti, già accettato e fatto proprio da numerose associate Ancab-Legacoop.

Si tratta di un insieme di regole condivise che puntano ad un approccio sostenibile nella realizzazione di un intervento edilizio, e di una metodologia di approccio alla progettazione che favorisce la coniugazione della tradizione culturale ed operativa delle Cooperative di abitanti ai principi esposti, in coerenza con i propri valori, per fornire risposte di qualità ai propri soci.

Materiale tratto da: http://www.legacoopabitanti.coop

COOPERATIVA MURRI PER L'ABITAZIONE
Cooperativa Murri
Piazza Caduti di San Ruffillo, 5 40141 Bologna - Tel. 051 6221811 Fax. 051 6221895 - Ufficio di Rimini: via Antonio e Leonida Valentini, 11A 47900 Rimini - Tel. 0541 777001 Fax. 0541 790714
P.I. 00323590372